Venezia e i Crostoni di Polenta con Baccalà Mantecato

Venezia è una di quelle città multiformi e poliedriche. E di certo una volta non basta per scoprire tutto quello che può offrire ma di sicuro riesce ad affascinare e a far innamorare con le sue rughe, le sue calle, i suoi campi e le sue fondamenta. 
E’ la seconda volta che torno in questa città e ancora riesce a stupirmi e a sorprendermi con quella sua magia.
Certo Venezia è anche turismo, souvenir in ogni angolo e “butta dentro” che cercano di proporti i loro ristoranti, ma tralasciando questi lati più turistici e immergendosi nei riti veneziani la si può vedere sotto lati diversi.
©Q.B. - Quanto Basta. - Venezia
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Venezia da mangiare
A parte qualche ristorante esclusivo e qualche trattoria dai prezzi un po’ costosi, mangiare fuori a Venezia è spesso una delusione, molti sono i posti turistici e a volte poco curati dove il costo non è proporzionale alla qualità. Ma mangiare con poco si può. Basta andare nei bacari, locali tipicamente veneziani (frequentati soprattutto da Veneziani) che non sono altro che una sorta di taverna, senza fronzoli, specializzati in sfiziosi ciccheti veneziani e ombrete.
I ciccheti sono piccoli antipasti di ogni genere e sorta (crostoni con diversi condimenti, polpette, fritti, etc..) accompagnati da ombrete, “bicchieri” di vino spesso della casa.
Eccone alcuni che ho vistato:

Cantinone (già Schiavi) – Detto anche BOTTEGON – Ponte San Trovaso, Dorsoduro 992. Tel. 041-523 0034.
Negozio di vini con un grande bancone dove consumare cicheti e bere ombrete o gustosi spritz. Buono anche il panino alla mortadella. Sempre affollato, adatto per un aperitivo in piedi, non ci sono tavoli nè sedie.

©Q.B. - Quanto Basta. - Venezia

Alla Vedova – Calle del Pistor, Cannaregio 3912. Tel. 041-5285324.
Ufficialmente sarebbe Ca’ d’Oro, ma  è comunemente chiamato Alla Vedova.
Qui le migliori polpette della città. Sempre molto affollato sia per l’aperitivo in piedi sia per il ristorante. Meglio prenotare!

Bacari di Venezia: Alla Vedova

Ruga RialtoCentro Storico calle del Sturion No. 692. Tel. 041-5211243

Ottimo posto per i ciccheti, anche questo  è sempre affollato. Ottimo ed economico lo spritz.
Dopo questa breve panoramica passiamo alla RICETTA che vorrei presentarvi. Si tratta ovviamente di un piatto veneziano che abbiamo trovato in ogni ristorante: il Baccalà Mantecato.
Potevo non provare a farlo? Morivo dalla curiosità di scoprire i segreti di questa ricetta. Così una volta tornata a casa, ho googolato un po’ fino a quando mi sono imbattuta nella Confraternita del Baccalà mantecato, dove vengono svelati tutti i segreti per preparare questa prelibatezza. 
Sembra un piatto molto semplice ma in realtà nasconde molti tranelli. Io c’ho provato
Ecco la mia versione con qualche aggiustamento.
CROSTONI DI POLENTA CON BACCALA’ MANTECATO:
©Q.B. - Quanto Basta. - Crostoni di polenta con Baccalà MantecatoPer circa 10/15 crostini
INGREDIENTI:
250 gr baccalà 
Q.b. polenta
Q.b. Olio Evo
Q.b. Sale
Q.b. Pepe
PREPARAZIONE:
Il giorno prima:
1. Preparare la polenta secondo le indicazioni che trovate sulla confezione.
2. Ammollare in acqua fredda il baccalà (eventualmente anche due giorni prima) e lasciarlo in ammollo cambiando l’acqua almeno 3 volte.
Il giorno della preparazione:
1. Mettere il baccalà in una pentola,
coprirlo con acqua fredda leggermente salata e portate ad ebollizione. Cuocere per circa  20 minuti. 
2. Scolare, senza gettare via l’acqua di cottura, e lasciar raffreddare.
3. Mettere il baccalà in una ciotola capiente e mantecare con un cucchiaio di legno versando a filo l’olio e
lasciandolo assorbire piano. Alternare l’aggiunta di olio con l’acqua di cottura. Continuare il procedimento fino a quando non si otterrà una
crema compatta e omogenea dall’aspetto lucido e con ancora qualche pezzo
intero. (Lo so che non si dovrebbe fare, ma velocizzare il tutto, ho usato il minipimer, il tempo si riduce notevolmente).
4. Aggiustare di sale e pepe. 
5. Tagliare la polenta, precedentemente preparata a fette e far abbrustolire in forno o in una pentola antiaderente leggermente unta di olio.
6. Servire la polenta calda con il baccalà.
TIPS:
– Come suggerisce anche la confraternita, la quantità di olio dipende dalla qualità del pesce che si sta
lavorando. 
– Il piatto si guarnisce tradizionalmente con prezzemolo tritato e si accompagna a
polenta fresca o grigliata/abbrustolita. 
– Il baccalà mantecato si conserva in frigo per alcuni giorni, potete anche prepararlo prima.
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